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In arrivo un aumento delle imposte di successione (e donazione)?

Se ne discute ormai da diverso tempo e le voci ormai si sprecano, anche nella stampa specializzata (e non): parrebbero però sempre più concrete ed attuali le intenzioni del Governo di apportare modifiche al D. L. n. 262/l 2006 con riguardo alle norme in materia di imposta di successione previste dal D.Lgs. 346/90.

Ricordiamo che nel nostro Paese – considerato una sorta di “paradiso fiscale” per il regime attualmente in essere – l’imposta di successione (e di donazione) viene ad essere applicata secondo la presente tabella:

Eredi Franchigia Aliquota da applicare oltre alla franchigia sul valore complessivo dei beni e diritti
Coniuge o parenti in linea retta 1.000.000 Euro 4%
Fratelli e sorelle 100.000 Euro 6%
Parenti fino 4° e di affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° 6%
Parenti oltre il 4° e affini in linea collaterale oltre il 3°, estranei (tra cui i conviventi) 8%
Persone fisiche con handicap riconosciuto grave 1.500.000 Euro

 

L’unica proposta concreta, ad oggi, volta a modificare tale impostazione, è stata depositata ancora nel gennaio 2015 e muoveva dalla considerazione che le attuali franchigie sarebbero troppo elevate e le aliquote troppo basse. Esaminando nel dettaglio la proposta di legge si evince che il quadro sopra delineato verrebbe a modificarsi come segue:

Eredi Franchigia Aliquota da applicare oltre alla franchigia sul valore complessivo dei beni e diritti Aliquota da applicare se eredità superiore a 5.000.000 €
Coniuge o parenti in linea retta 500.000 Euro 7 % 21 %
Fratelli e sorelle 100.000 Euro 8 % 24 %
Parenti fino 4° e di affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° 10 % 30 %
Parenti oltre il 4° e affini in linea collaterale oltre il 3°, estranei (tra cui i conviventi) 15% 45 %

 

Inoltre, nella proposta di legge, se da un lato, non venivano riproposte le agevolazioni, in termini di franchigia, a favore dei soggetti portatori di handicap, dall’altro veniva prevista l’abolizione delle lettere i) ed h) del comma 1 dell’art. 12 del D.Lgs. 346/90 comportando così l’assoggettamento ad imposta dei titoli di Stato (BOT e CCT) e degli altri titoli garantiti dallo Stato (Buoni postali), attualmente esenti.

Appare evidente l’entità dell’incidenza che una riforma in tal senso avrebbe sul patrimonio di ciascuna famiglia, soprattutto nel caso in cui tale normativa trovasse applicazione a valle anche della riforma del Catasto, di cui avevamo parlato la scorsa settimana.

Non ci resta che attendere gli sviluppi possibili e, nel frattempo, cercare di acquisire consapevolezza e conoscenza in ordine alle disposizioni che regolamentano il trasferimento del nostro patrimonio tanto inter vivos (donazioni) quanto mortis causa (successione), al fine di ovviare litigi in famiglia e speco di risorse.